Moataz Nasr

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42 Premio Suzzara

Moataz Nasr wins the second prize.

Città e Campagna. Frontiere 2002
City and Countryside. Border 2002

Italy, Suzzara (close to Mantova)
Galleria Civica d'Arte Contemporanea

15 September (opening at 10.30) -- 1 December 2002
From Tuesday to Friday 15.00-18.00, Saturday and Sunday: 10.30-12.30/16.00-19.00

For information:
Tel. +39.335.82.65.994
galleriacivica.suzzara@polirone.mn.it
http://www.premiosuzzara.com/

Moataz Nasr shows the work My Passport.

Six passports of six men and women from Egypt are printed on paper (120 x 70 cm) and presented in a Plexiglas frame. Each passport has two photos, different from the original one, but with the same green line which protect the images form falsification: one image is a frontal pose, the other is a profile.

Premio Suzzara will host three exhibitions:

The Invited artists, where Moataz Nasr's work is presented
The Scientific Commission has decided to exhibit artists from different part of the world and different cultures. The richness of the urban civilisation of the “Wests” (12 Italian artists selected by Martina Corgnati and 12 artists from Würzburg - in Germany - selected by Jürgen Lenssen) will be in dialogue with the richness of the modern countryside of the “Souths” (12 African artists selected by Enrico Mascelloni). A Jury will give the prizes.
The personal show
The illustrator Massimo Bucchi - creator of the Premio Suzzara logo - will present his recent works.
The open session
Many artists can present their works in the Open Session of Premio Suzzara and one artist will be awarded by the Scientific Commission.

Scientific Commission

Martina Corgnati, Enrico Mascelloni, Maura Pozzati and Jürgen Lenssen.

Articles

Information about the exhibition and images: www.studioesseci.net/mostra.php?IDmostra=37 (in Italian)

Stradanove, Il Settimanale Digitale. Nota stampa 09-07-2002 (in Italian only)
http://www.stradanove.net/news/testi/novita-02b/nmrx1007024.html

History of Premio Suzzara, from the web site of Suzzara Municipality

Storia del Premio Suzzara

La prima edizione del Premio Suzzara si tenne nell'agosto 1948 e scaturì dalla volontà dell'allora Sindaco di Suzzara, Tebe Mignoni, dalla felice intuizione dell'ideatore Dino Villani e fu delineata nei suoi caratteri da Cesare Zavattini, che scrisse la presentazione della mostra.

A connotare ancor più la rassegna suzzarese fu l'impostazione della stessa: lo scambio tra i prodotti della terra e del lavoro con quelli dell'arte e dell'ingegno; il tema, indicato dal titolo originale "Lavoro e Lavoratori nell'Arte", la composizione della giuria che prevedeva, oltre a critici, giornalisti ed intellettuali, un contadino, un operaio e un impiegato. Questi fattori, insieme al sogno zavattiniano di un tempo in cui ..."ogni uomo avrà un quadro o una statua nella casa, perché sarà scomparsa la paura che divide dall'arte i poveri, i contadini, gli umili..." , perfettamente in linea con l'idea programmatica di una cultura nazional-popolare e con il clima politico e culturale di quegli anni, determinarono sicuramente il successo della manifestazione e una sorta di partecipazione appassionata e spontanea degli artisti e della città intera. In questo contesto lievitarono i fattori psicologici che diedero impulso e vitalità al Premio e la sincera attenzione verso il clima di scambio festoso. Vitalità e impulsi che permisero, con le varie edizioni, di costituire una collezione di circa seicento opere che testimoniano i passaggi e le varie fasi dell'arte figurativa italiana del 1948 sino ad oggi, compresi, in tempi più recenti, alcuni lavori legati a linguaggi artistici completamente diversi.

La collezione storica del Premio Suzzara, oggi conservata negli ambienti della Galleria Civica di Arte Contemporanea di Suzzara, comprende opere di Renato Birolli, Domenico Cantatore, Giulio Turcato, Emilio Greco, Agenore Fabbri, Armando Pizzinato, Francesco Trombadori, Raffaele De Grada, Aldo Borgonzoni, Franco Francese e, tra le acquisizioni più recenti, opere di Concetto Pozzati, Emilio Tadini, Andrea Chiesi, Wainer Vaccari, Gianluigi Toccafondo, Vasco Bendini. Il patrimonio della Galleria Civica di Suzzara conta più di mille opere, tra dipinti, sculture e grafiche, che testimoniano la vicenda realista post-bellica sviluppatasi nel nostro paese, seicento delle quali raccolte proprio grazie alle acquisizioni del Premio Suzzara.

Diverse pubblicazioni dimostrano l'interesse di alcuni studiosi nei confronti della collezione. Tra le più recenti: Antonello Negri, Antonio Piva, Arrigo Rudi, "Musei in formazione"; Antonello Negri, Marco Rosci "Opere del Premio Suzzara 1948-1953 e 1954-1957". A queste va aggiunto il libro scritto da Dino Villani "Il Premio Suzzara. Cronache dei Trent'anni".

Tutti indizi che portano a considerare la collezione storica del Premio Suzzara come il nucleo più importante e completo d'opere figurative esistente in Italia.

Strettamente legato alla storia del Premio Suzzara è il rinomato ristorante al "Cavallino Bianco" dal 1948 meta dei festeggiamenti dopo la consegna del premio, in cui, dinanzi ai piatti più tipici della cucina mantovana, ricca di sapori e di fantasia, si ritrovavano a festeggiare, gli artisti, i giornalisti, le personalità cittadine, gli appassionati.

Antica stazione di posta dal 1889, poi modesta trattoria, il CAVALLINO BIANCO, balza agli onori della cronaca negli anni Quaranta, gli anni dell'immediato dopoguerra, grazie ai fratelli Villani: lei, Dina, artefice della cucina, maga dei sapori; lui, Dino, vivacissima mente pubblicitaria, creatore del Premio Suzzara, che ha fatto sedere attorno alle lunghe e allegre tavolate del Cavallino personaggi come Zavattini e Orio Vergani, insieme a grandi penne, a magistrali pennelli e a golose forchette.

http://www.comune.suzzara.mn.it/premiosuzzara/set_premiosuzzara.htm

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Project and Text by Iolanda Pensa, Website by Giovanni Pensa, Press Office by Francesca Solari